pontefolle

Il gruppo teatrale Pontefolle

Pubblicato il Pubblicato in Teatro

Il gruppo teatrale “Pontefolle” nasce nel febbraio 2007 da un laboratorio universitario su tecniche e realizzazione dello straniamento brechtiano presso l’Università agli studi di Roma Tre. “Di noi ce ne voglion tredici per fare una dozzina”, libero adattamento de “L’eccezione e la regola” e altri testi di Bertold Brecht, debutta il 20 gennaio 2007 alla Sala Columbus in Via delle Sette Chiese con la direzione di Caterina Casini e Giancarlo Sammartano.

Lo spettacolo rappresenta il desiderio di un folto gruppo di studenti universitari laureati e laureandi in Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo, di tradurre la teoria appresa in ambito accademico in pratica e sperimentazione. Una parte degli attori e collaboratori di quella messa in scena decide di intraprendere una propria strada portando avanti gli obiettivi prefissati.

Nasce così il gruppo “Pontefolle” che da febbraio 2007 dà vita a un proprio percorso di training fisico e realizzazione di messa in scena nello spazio autogestito di Sesto Laurentino. In quella particolare realtà capitolina nasce il progetto dello spettacolo “E Babele così”, con drammaturgia di Francesco Picciotti. Il gruppo decide di autofinanziare la messa in scena del progetto, che mette in luce la polimorfe natura della comunicazione ambientando la scena in una Babele moderna controllata da computer, nella quale uomini-robot conducono l’utopistico lavoro di catalogazione d’ogni cosa esistente in natura.

“Babele così” è una torre fatta non di mattoni, bensì di lettere dell’alfabeto raggruppate in parole, o agglomerate e cotte, come mattoni. La sfida del gruppo nasce dall’idea di soffermare l’attenzione dello spettatore sull’effettiva dannosità di una comunicazione unilaterale e sull’esaltazione dell’individualismo dialettale. Si configura come il sogno di vincere una delle lotte del Teatro più recente, ossia quella di ritrovare un suo linguaggio originale, senza dover escludere totalmente l’inserimento pluridisciplinare delle altre Arti. Così è per l’umanità di Babele: cercando l’unità nell’omologazione – dei costumi, delle lingue – costruisce un Mondo impossibile, tanto da giungere alla distruzione, al ritorno nel Caos. Accanto a questo progetto il gruppo appoggia la messa in scena di “Prosopòn” di Adriano Mainolfi.

“E Babele così” debutta il 5 giugno 2007 al Teatro Palladium nella rassegna “Festival Teatro Dams”, promossa dell’Università di Roma Tre e diretta da Giancarlo Sammartano. Nel mese di giugno lo spettacolo partecipa alle selezioni della rassegna “Nutrimenti festival delle emergenze contemporanee”, promossa dall’AssociazioneDemetra e il Centro di Palmetta di Terni, che si pone l’obiettivo di indagare urgenze comuni e nuovi metodi attraverso una moltitudine di linguaggi come teatro, performance,  arti visive, incontri, degustazioni, musica, workshop.

Nell’ottobre 2007 recupera la collaborazione con Caterina Casini firmando assieme a lei il mediometraggio “Di noi ce ne voglion tredici…”, progetto destinato agli istituti scolastici superiori nel quale il gruppo interpreta la parte del Coro narrante. Nel luglio 2007 il gruppo “Pontefolle” risulta vincitore del “Bando per le iniziative culturali” indetto dall’Università di Roma Tre. La sede di lavoro si sposta presso la Sala Columbus dove con l’apporto di collaboratori e tecnici nasce il progetto dell’ “Elettra Riletta”, dalla drammaturgia di Francesco Picciotti e Marco Ceccotti. Con la supervisione progettuale di Danilo Chiarello, parallelamente a questa messa in scena il gruppo dà vita al progetto scolastico “Lepicomica”, che nasce da una necessità forte di restituire al teatro la sua funzione di utilità sociale, in particolare indirizzando il teatro alla comunità scolastica che si avvicina all’apprendimento della letteratura epica antica, della lingua latina e greca, della mitologia classica. Da un mese il gruppo informale si è trasformato nell’Associazione Teatrale Pontefolle.

L’associazione ha lo scopo di creare una rete di scambi artistici, culturali, promuovendo l’attività teatrale in ogni sua espressione coniugando sperimentazione e ricerca. La finalità è quella di far convogliare diverse realtà artistiche e culturali giovanili, come quella di Mondoteatro e di Universytv, mirando alla realizzazione di una rete di collaborazione e di mutuo soccorso nell’attuazione dei progetti di utilità culturale e sociale. Attualmente lo spettacolo “E Babele così” si è classificato finalista nel concorso “InBreve08 – Festival di corti Teatrali”, e il gruppo di lavoro ad un anno dalla sua formazione oggi si presenta come un embrione di idee dove trovano spazio e confronto giovani esperienze artistiche.