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Giorgio Albertazzi aveva figli?

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Giorgio Albertazzi non ebbe mai figli, per scelta. Ripercorriamo la sua vita con questa breve biografia:

Giorgio Albertazzi è un famoso regista e attore del teatro italiano. Egli, inoltre, ha lavorato nel mondo dello spettacolo come sceneggiatore, drammaturgo e poeta di successo.

Giorgio Albertazzi: una vita di successo e fama

Questa grande stella del teatro nazionale, figlio di un semplice ferroviere, nasce nel 1923 a San Martino di Fiesole, dove trascorse la sua giovinezza fino al compimento dei suoi diciotto anni. Successivamente, nel 1943, egli assume il ruolo di tenente entrando a fare parte della Repubblica di Salò.

Dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, egli fonda il teatro anarchico italiano ad Ancona grazie alla collaborazione di Titta Foti. Egli debutta nel 1949 con l’opera scritta da Shakespeare e intitolata TROILO E CRESSIDRA. La sua fama si diffonde anche nel cinema in cui diviene celebre grazie ai ruoli che interpreta in diversi film celebri come Il mercante di Venezia e Don Camillo.

In seguito, grazie allo sviluppo dei mass media, come radio e TV, e grazie alla diffusione del boom economico, la sua figura inizia ad essere conosciuta in moltissime zone d’Italia.

Egli, infatti, ha ricoperto un ruolo importante per moltissime trasmissioni della RAI come DELITTO E CASTIGO. Durante gli anni ’60, inoltre, egli interpreta un ruolo da protagonista, Jeckill, tratto appunto dal romanzo LO STRANO CASO DEL DOTTOR JEKYLL E DEL SIGNOR HYDE, che venne apprezzato da un pubblico molto vasto.

In seguito, nel 1994, egli fonda il Laboratorio Arti Sceniche Città di Volterra, grazie anche alla collaborazione dell’Associazione Progetto Città. Nel 2003, egli si occupa di gestire il Teatro di Roma, in cui amplia la propria visione teatrale grazie alla conoscenza con altri attori famosi di quel periodo. Infatti, nel 2004, egli inizia a collaborare con Dario Fo mediante la realizzazione di diverse lezioni sullo spettacolo che, successivamente, verranno trasmesse cul canale RAI 2.

La sua fama, però, non è conclusa: nel 2006, infatti, egli interpreta il Canto di Ulisse, a Torino, durante i Giochi Olimpici. Infine nel 2009, in seguito al terremoto che ha colpito il territorio dell’Aquila, egli decide di leggere un canto della Divina Commedia, al fine di mostrarsi vicino alle vittime della catastrofe avvenuto.

Giorgio Albertazzi: un uomo libertino

Come già anticipato in precedenza, la vita di Giorgio Albertazzi è ricca di fama e di successo che l’hanno reso uno degli uomini più importanti ed amati nel mondo dello spettacolo. Alla sua carriera artistica, però, egli affianca la sua vita amorosa segnata dalla relazione con diverse donne famose tra cui Anna Proclemer, Bianca Toccafondi e Pia De’ Tolomei, la quale era più giovane di lui di circa 36 anni.

Per quanto riguarda la sua vita privata, egli stesso ha sempre amato definirsi come un uomo libertino, amante di donne, dell’arte e della vita. Le relazioni con le sue numerose donne, però, non hanno contribuito a donargli alcun figlio. Egli stesso, infatti, aveva dichiarato di non essere capace di fare il padre. Era un uomo ambizioso, intraprendente, amante della bellezza, dell’arte ed ha dedicato la propria vita solo alla recitazione e allo spettacolo. La sua figura, quindi, era ben lontana da quella di un semplice padre di famiglia.

Giorgio Albertazzi: la morte

Giorgio Albertazzi, infine, si è spento all’età di 84 anni nella sua residenza a Maremma, affiancato dalla moglie Pia de’ Tolomei che gli è stato vicino nei suoi ultimi istanti di vita. Durante gli anni della sua vecchiaia, l’attore si è allontanato dagli schermi televisivi in quanto non amava “questa situazione fastidiosa in cui il corpo non riusciva a rispondere alle sue esigenze”. Nonostante ciò, egli non aveva paura di morire, considerando la morte “un grande mistero eccitante” ed è per questo che, ancora oggi, viene ricordato come un grande attore.